Bolletta della luce o del gas in mano e una domanda in testa: conviene di più il mercato libero o il vecchio mercato tutelato? Nel 2026 la scelta è ancora più importante, perché il mercato tutelato per la luce è ormai finito e quasi tutti sono passati al mercato libero. Capire come funziona ti fa risparmiare centinaia di euro l’anno. In questa guida ti spieghiamo la differenza tra mercato libero e mercato tutelato, cosa è cambiato e come scegliere l’offerta giusta senza farti fregare.
Mercato libero e tutelato: la differenza
Partiamo dalle basi. Il mercato tutelato era il regime a prezzi decisi ogni tre mesi da ARERA, l’autorità per l’energia. Non sceglievi nulla: pagavi la tariffa fissata dallo Stato. Il mercato libero, invece, è il regime in cui sei tu a scegliere il fornitore e l’offerta, con prezzi decisi dalle aziende in concorrenza tra loro.
In parole semplici: nel mercato tutelato il prezzo era uguale per tutti e cambiava a scatti; nel mercato libero il prezzo varia da fornitore a fornitore e puoi trovare offerte più convenienti. Il rovescio della medaglia? Nel mercato libero devi informarti e confrontare, altrimenti rischi di pagare più del dovuto.
| Aspetto | Mercato tutelato | Mercato libero |
|---|---|---|
| Chi decide il prezzo | ARERA, ogni trimestre | Il fornitore che scegli tu |
| Scelta dell’offerta | Nessuna, tariffa unica | Tante offerte a confronto |
| Possibilità di risparmio | Limitata | Alta, se confronti bene |
| Servizi extra | Assenti | App, sconti, energia verde |
| Stato nel 2026 | Chiuso per la luce | Attivo per tutti |
Come vedi, il mercato libero offre più scelta ma richiede più attenzione. Il mercato tutelato era comodo ma ormai appartiene al passato per l’energia elettrica.
Cosa cambia nel 2026
Ecco il punto che interessa tutti. Il mercato tutelato per la luce si è chiuso a luglio 2024 per le famiglie non vulnerabili. Da allora il passaggio al mercato libero è diventato la regola. Nel 2026 il mercato tutelato per l’energia elettrica non esiste più per la maggior parte delle famiglie.
Chi non ha scelto un’offerta del mercato libero è finito nel Servizio a Tutele Graduali (STG). È una via di mezzo: un fornitore assegnato tramite asta pubblica ti fornisce energia a condizioni definite, per accompagnarti verso il mercato libero. Non è il vecchio mercato tutelato, ma un ponte temporaneo.
- Famiglie non vulnerabili: mercato libero o Tutele Graduali.
- Clienti vulnerabili (anziani over 75, disabili, ISEE basso): possono restare in un servizio simile al mercato tutelato.
- Gas: il mercato tutelato è chiuso da gennaio 2024, resta la tutela solo per i vulnerabili.
Morale: se sei ancora nelle Tutele Graduali o pensi di essere nel vecchio mercato tutelato, nel 2026 conviene valutare un’offerta del mercato libero. Spesso si risparmia.
Come funziona il mercato libero
Nel mercato libero scegli tu fornitore e tariffa. La bolletta si compone di quattro voci: spesa per la materia energia, trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema e imposte. Nel mercato libero puoi agire solo sulla prima voce, la materia energia, che è quella su cui i fornitori fanno concorrenza.
Le altre voci sono uguali per tutti, sia nel mercato libero sia in quello che era il mercato tutelato. Per questo, quando confronti le offerte, guarda solo il prezzo della componente energia e il costo fisso mensile. Il resto non cambia.
Un vantaggio del mercato libero è la varieà di servizi: app per monitorare i consumi, energia da fonti rinnovabili, sconti fedeltà, bollette digitali. Il mercato tutelato non offriva nulla di tutto questo. Registra ogni bolletta su TascaPiena e vedrai subito se il passaggio al mercato libero ti sta facendo davvero risparmiare.
Come scegliere e confrontare le offerte
Nel mercato libero l’errore più comune è scegliere la prima offerta che capita. Prenditi dieci minuti e confronta. Ecco i punti da controllare in ogni offerta del mercato libero:
- Prezzo della materia energia: in €/kWh per la luce, in €/Smc per il gas. È la voce chiave.
- Costo di commercializzazione: la quota fissa mensile. Più è bassa, meglio è.
- Prezzo fisso o variabile: bloccato per 12–24 mesi oppure legato al mercato.
- Durata e vincoli: attenzione a penali e rinnovi automatici.
- Sconti benvenuto: spesso valgono solo il primo anno, poi il prezzo sale.
Uno strumento utile è il Portale Offerte di ARERA: mostra tutte le offerte del mercato libero a confronto, in modo indipendente. Così eviti i venditori porta a porta che promettono mari e monti. Confrontare bene è il modo migliore per far sì che il mercato libero lavori a tuo favore invece che contro.
Prezzo fisso o variabile
Nel mercato libero questa è la scelta più importante. Il prezzo fisso blocca la componente energia per 12 o 24 mesi: sai sempre quanto paghi, sei protetto dai rincari, ma non approfitti dei ribassi. Il prezzo variabile segue l’andamento del mercato: paghi meno quando i prezzi scendono, di più quando salgono.
Quale conviene? Dipende da te. Se ami la tranquillità e vuoi un budget prevedibile, scegli il prezzo fisso. Se sei disposto a rischiare per risparmiare quando i prezzi calano, vai sul variabile. Nel mercato tutelato non avevi questa libertà: il prezzo lo decideva ARERA e basta.
Un consiglio pratico: in un periodo di prezzi bassi, bloccare una tariffa fissa del mercato libero può proteggerti per due anni. In un periodo di prezzi alti, il variabile ti fa cavalcare i ribassi futuri. Valuta il momento prima di firmare.
Facciamo un esempio concreto. Una famiglia che consuma 2.700 kWh di luce all’anno, con una buona offerta a prezzo fisso del mercato libero, può spendere circa 550€. Con una tariffa cara o mal scelta ne spende anche 700€. Sono 150€ di differenza a parità di consumi, solo per aver scelto meglio dentro il mercato libero. Rispetto a quanto pagavi con il vecchio mercato tutelato, un’offerta ben confrontata del mercato libero può farti risparmiare senza che tu cambi una sola abitudine in casa. Ecco perché il confronto vale davvero i pochi minuti che richiede.
Come cambiare fornitore senza farti fregare
Cambiare fornitore nel mercato libero è gratis e semplice. Non resti mai senza luce o gas: il passaggio è solo contrattuale, i fili restano gli stessi. Serve un tempo tecnico di qualche settimana e ti bastano un documento, il codice POD (luce) o PDR (gas) e un IBAN.
- Confronta almeno tre offerte del mercato libero prima di firmare.
- Diffida di chi ti mette fretta al telefono o alla porta.
- Leggi le condizioni economiche: il prezzo civetta del primo anno spesso raddoppia dopo.
- Verifica se ci sono penali per recesso anticipato.
- Hai 14 giorni di ripensamento per annullare un contratto firmato.
Il trucco vero per non farti fregare nel mercato libero è uno solo: controlla la bolletta ogni anno. I prezzi cambiano, gli sconti scadono, e quella che era un’ottima offerta può diventare cara. Segna la scadenza dell’offerta su TascaPiena e rinegozia in tempo. Così il mercato libero resta un’opportunità e non una trappola.
Il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero non è più una scelta: è la realtà del 2026. La buona notizia è che, con un po’ di attenzione, il mercato libero può farti pagare meno di quanto pagavi con il vecchio mercato tutelato. Confronta le offerte, scegli tra fisso e variabile con la testa e controlla la bolletta ogni anno. Il resto è solo questione di abitudine.
Domande frequenti
Il mercato tutelato esiste ancora nel 2026?
Per la luce il mercato tutelato è chiuso dal 2024 per le famiglie non vulnerabili. Resta una tutela simile solo per i clienti vulnerabili. Tutti gli altri sono nel mercato libero o nelle Tutele Graduali.
Conviene passare al mercato libero?
Sì, se confronti le offerte. Nel mercato libero puoi trovare tariffe più basse di quelle che avevi nel mercato tutelato, oltre a servizi extra. Ma devi controllare il prezzo e non fermarti alla prima proposta.
Cosa sono le Tutele Graduali?
Sono un servizio ponte tra il mercato tutelato e il mercato libero. Un fornitore assegnato per asta ti fornisce energia a condizioni definite finché non scegli tu un’offerta del mercato libero.
Cambiare fornitore comporta interruzioni?
No. Nel mercato libero il passaggio è solo contrattuale: la fornitura di luce e gas non si interrompe mai. Serve solo qualche settimana di tempo tecnico e nessun costo.
Meglio prezzo fisso o variabile nel mercato libero?
Il fisso ti protegge dai rincari e rende la spesa prevedibile. Il variabile ti fa risparmiare quando i prezzi scendono. Nel mercato libero scegli in base a quanto rischio vuoi correre e al momento di mercato.