L’Erasmus è una delle esperienze più belle della vita universitaria. Nuova città, nuovi amici, nuova lingua. Ma c’è un dettaglio che nessuno racconta nelle foto su Instagram: i soldi finiscono in fretta. La borsa copre una parte, il resto devi gestirlo tu — spesso condividendo casa con persone che parlano un’altra lingua e hanno abitudini di spesa completamente diverse dalle tue.
In questa guida ti diamo i numeri reali paese per paese, i trucchi per risparmiare senza rinunciare all’esperienza, e il sistema per dividere le spese con coinquilini che non parlano italiano.
Quanto costa davvero un Erasmus
Il costo di un Erasmus dipende da tre fattori: il paese, la città e il tuo stile di vita. Un semestre a Lisbona costa la metà di uno a Parigi. Una stanza nel centro di Barcellona costa il doppio di una in periferia.
Le voci principali:
- Affitto: la voce più pesante, dal 40% al 60% del budget totale
- Cibo: la seconda voce. Cucinare a casa vs mangiare fuori fa una differenza enorme
- Trasporti locali: abbonamento studenti quasi sempre disponibile
- Viaggi: la «tentazione Erasmus» — ogni weekend un volo low cost da qualche parte
- Uscite e vita sociale: aperitivi, feste, cene. L’Erasmus senza socializzare non è Erasmus
- Spese una tantum: volo iniziale, deposito affitto, assicurazione sanitaria
La borsa Erasmus: quanto copre
La borsa Erasmus+ nel 2026 varia in base al paese di destinazione:
| Gruppo di paesi | Borsa mensile | Esempi |
|---|---|---|
| Gruppo 1 (costo alto) | 350€/mese | Danimarca, Finlandia, Irlanda, Norvegia, Svezia, UK |
| Gruppo 2 (costo medio) | 300€/mese | Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Spagna, Portogallo |
| Gruppo 3 (costo basso) | 250€/mese | Bulgaria, Croazia, Polonia, Romania, Turchia, Ungheria |
Realtà: la borsa copre il 30–50% delle spese reali. Il resto deve venire da genitori, risparmi o lavoro estivo. Se hai un ISEE basso, puoi ottenere un’integrazione dalla tua università o dalla regione (fino a 200–400€ extra al mese). Fai sempre domanda per tutti i contributi disponibili.
Budget mensile per paese
Ecco quanto aspettarti realisticamente, borsa esclusa:
| Destinazione | Affitto | Cibo | Trasporti | Uscite | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Spagna (Madrid, Barcellona) | 350–550€ | 150–250€ | 20–40€ | 100–200€ | 620–1.040€ |
| Portogallo (Lisbona, Porto) | 300–500€ | 120–200€ | 20–35€ | 80–150€ | 520–885€ |
| Francia (Parigi) | 500–800€ | 200–300€ | 35–75€ | 100–250€ | 835–1.425€ |
| Germania (Berlino, Monaco) | 400–700€ | 150–250€ | 30–50€ | 100–200€ | 680–1.200€ |
| Polonia (Varsavia, Cracovia) | 200–400€ | 100–180€ | 15–25€ | 60–120€ | 375–725€ |
| Rep. Ceca (Praga) | 250–450€ | 100–180€ | 15–20€ | 80–150€ | 445–800€ |
Nota: Parigi è un caso a parte. Se vuoi un Erasmus economico, scegli città come Lione, Bordeaux o Tolosa — stessa qualità di vita, 30–40% in meno sui costi.
Convivere con coinquilini internazionali
In Erasmus quasi certamente vivrai con coinquilini di nazionalità diverse. Il tedesco ordina pizza una volta al mese, lo spagnolo esce tutte le sere, il francese compra solo bio. Gestire le spese condivise diventa una sfida linguistica e culturale.
Le regole che funzionano in ogni lingua:
- Parlate di soldi il primo giorno. Non è maleducazione, è rispetto reciproco. Stabilite subito: come si divide l’affitto, chi paga le bollette, cosa è condiviso e cosa no.
- Usate un’app, non la chat WhatsApp. «Who paid the electricity?» scritto in un gruppo da 5 persone si perde in 10 minuti. Un’app tiene tutto tracciato.
- Cassa comune per le basi. Carta igienica, detersivo, sale, olio. Ognuno versa 10–15€/mese in un fondo. Quando finisce, si riversa.
- Cibo personale separato. Scaffali separati in frigo, etichette se serve. Non dare per scontato che «tanto è di tutti».
- Pareggio ogni 2 settimane. L’Erasmus dura poco — non aspettare un mese intero per pareggiare.
Viaggiare spendendo poco
L’Erasmus senza viaggi non è Erasmus. Ma i weekend fuori possono divorare il budget in un attimo se non pianifichi.
La strategia low cost:
- Ryanair/Wizz Air/easyJet: prenota 4–6 settimane prima. I voli interni in Europa costano 15–40€ se prenoti in anticipo, 80–150€ last minute.
- FlixBus: per tratte sotto le 6 ore spesso è più economico dell’aereo (e arrivi in centro città).
- Treni notturni: in paesi come Germania, Austria e Svezia i treni notturni ti risparmiano una notte d’hotel.
- Alloggio: ostelli (15–30€/notte), Couchsurfing (gratis), dormire da altri Erasmus (gratis e più divertente).
- Budget per viaggio: imposta un tetto massimo prima di partire (es. 150€ per un weekend). Quando finisce, finisce.
Consiglio: crea un salvadanaio TascaPiena chiamato «Viaggi Erasmus». Metti da parte 50–80€/mese. In 5 mesi hai 250–400€ per 3–4 weekend fuori porta.
Mangiare bene senza spendere una fortuna
Il cibo è dove gli Erasmus italiani soffrono di più. Abituati a mangiare bene, all’estero la tentazione è spendere troppo per mangiare «decentemente».
- Mensa universitaria: quasi tutti i paesi europei hanno mense studentesche a 2–5€. Usale.
- Cucina italiana low cost: pasta, olio e pomodoro costano pochissimo ovunque in Europa. Una cena per 4 persone: 3–4€ a testa.
- Cene condivise tra Erasmus: ogni sera un coinquilino cucina un piatto tipico del suo paese. Costa poco, è divertente, impari ricette nuove.
- Supermercati discount: Lidl, Aldi, Mercadona (Spagna), Biedronka (Polonia). Stessi prodotti, 30–40% meno dei supermercati «normali».
- App anti-spreco: Too Good To Go funziona in tutta Europa. Box da 3–5€ con cibo che altrimenti verrebbe buttato.
Gestire tutto con un’app
Quando condividi casa con un tedesco, una spagnola e un polacco, servono due cose: numeri chiari e uno strumento che parli per te.
TascaPiena funziona perfettamente per gli Erasmus:
- Crea un ambito «Erasmus flat» e invita i coinquilini con un link
- Registra le spese in 5 secondi — chi ha pagato, quanto, per cosa
- L’app calcola chi deve quanto a chi — nessuna discussione, nessun foglio Excel condiviso
- Usa i salvadanai per gli obiettivi di viaggio
- Report mensili per capire dove stai spendendo troppo
È gratuita, funziona da browser (niente app store), e l’interfaccia è intuitiva anche per chi non parla italiano — i numeri sono universali.
Domande frequenti
Quanto costa un Erasmus al mese?
Dipende dal paese: 500–700€/mese in Spagna e Portogallo, 700–1.000€ in Francia e Germania, 400–600€ in Europa dell’Est. La borsa Erasmus copre 250–350€/mese.
La borsa Erasmus basta per vivere all’estero?
Raramente. La borsa copre il 30–50% delle spese reali. Serve un’integrazione dai genitori, risparmi personali o un lavoretto part-time.
Come dividere le spese con coinquilini stranieri in Erasmus?
Usa un’app come TascaPiena: registri le spese in tempo reale, l’app calcola chi deve cosa a chi, e a fine mese si pareggia. Funziona anche con coinquilini di nazionalità diverse.
L’Erasmus è un investimento su te stesso. Per godertelo senza l’ansia del conto in banca, pianifica il budget prima di partire, traccia le spese dal primo giorno, e dividi equamente con i coinquilini. TascaPiena ti rende tutto più semplice — gratis.